È stato presentato lo scorso 27 agosto ad Altomonte, nell’ambito del Festival Euromediterraneo di Altomonte 2026, il libro di Domenico Naccari, Console Onorario del Regno del Marocco in Calabria, “Il vento di Dakhla, il sole della Calabria”. L’incontro, dal tema “Il ruolo della cultura, della diplomazia e delle comunità locali nella costruzione della pace”, è stato un vero e proprio momento di confronto sul futuro del Mediterraneo, sul dialogo interculturale e sulla capacità delle comunità territoriali di contribuire concretamente alla costruzione di relazioni fondate sulla cooperazione e sulla pace. A moderare il dibattito è stato il giornalista Francesco Cangemi.
L’Imam Ahmed Berraou, presidente dell’associazione interculturale DAAWA di Cosenza e del Forum Marocchini della Calabria. ha posto l’attenzione sul valore della cosiddetta “diplomazia dei popoli e dei territori”, definendola uno strumento capace di affiancare e rafforzare la diplomazia istituzionale attraverso l’impegno quotidiano di comunità, famiglie e associazioni. Nel suo intervento ha, inoltre, ricordato il percorso di collaborazione sviluppato negli ultimi anni tra il Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabriae le comunità marocchine presenti sul territorio regionale, sottolineando il contributo offerto da Domenico Naccari nel promuovere occasioni di incontro, dialogo e integrazione. Uno dei passaggi più significativi della serata ha riguardato la visione del Mediterraneo proposta nel libro.
Secondo Berraou, il mare che unisce Europa e Africa non deve essere considerato una linea di confine, ma uno spazio comune capace di favorire relazioni, scambi culturali, opportunità economiche e percorsi di crescita condivisa. Una vocazione storica che, nel corso dei secoli, ha fatto del Mediterraneo un crocevia di culture, commerci e spiritualità. Ad intervenire è stato anche il direttore artistico del Festival, Antonio Blandi, che ha richiamato i valori della Costituzione italiana come riferimento fondamentale per la convivenza civile, il rispetto reciproco e la costruzione della pace. Blandi ha, inoltre, evidenziato il significato della nascita dell’Orchestra dei Suoni e delle Parole del Mediterraneo, protagonista ad Altomonte della sua prima esibizione pubblica. Un progetto che attraverso musica e parole interpreta pienamente lo spirito euromediterraneo della manifestazione, favorendo l’incontro tra culture, tradizioni e sensibilità differenti.
Nel corso della presentazione, Domenico Naccari, ha illustrato il filo conduttore dell’opera: il rapporto tra Calabria e Marocco, due realtà geograficamente lontane, ma unite da una forte identità mediterranea e da importanti prospettive di cooperazione culturale, economica, sociale e istituzionale. L’associazione Daawa è stata protagonista di diversi eventi estivi, ma anche di attività a sostegno dei più fragili. In particolare, ogni sabato di agosto, con il mezzo associativo, i volontari hanno accompagnato gratuitamente anziani, disoccupati e ragazzi in difficoltà al mare a San Lucido, offrendo loro un momento di sollievo, socialità e dignità. È stata, inoltre, avviata una campagna di raccolta di libri scolastici per i bambini e gli studenti indigenti della città di Cosenza.
